GP Weekend | Gran Premio di Abu Dhabi 2025 | Yas Marina Circuit | 5–7 Dicembre
Una stagione intera si decide qui. Ventiquattro Gran Premi, dodici mesi, centinaia di migliaia di chilometri percorsi in fabbrica, in simulatore, in pista. Tutto ridotto a cinquantotto giri sotto i riflettori di Yas Marina. Non poteva finire diversamente.
Il Momento Storico
Non succedeva dal 2021. Non succedeva con tre contendenti dal 2010. Il Gran Premio di Abu Dhabi 2025 è il tipo di finale che la Formula 1 non si permette spesso: una gara in cui il Mondiale Piloti può essere vinto da tre piloti diversi, con la matematica ancora aperta per tutti e tre fino alla bandiera a scacchi.
Norris, Verstappen e Piastri entrano tutti nel Gran Premio di Abu Dhabi con una chance concreta di vincere il titolo. È la prima volta dal 2010 che più di due piloti arrivano all’ultima gara con questa possibilità. È la prima volta dal 2021 che la corsa finale è un decisive finale di campionato. Il tempismo è perfetto — e il palcoscenico di Yas Marina è quello giusto per una scena di questo peso.

La Classifica: Dodici Punti da Gestire
Lando Norris guida il campionato con 408 punti, dodici davanti a Max Verstappen con 396, e sedici davanti al compagno di squadra Oscar Piastri con 392. Tre piloti, quattro punti di differenza tra il secondo e il terzo, dodici tra il primo e il secondo.
La matematica parla chiaro: a Norris basta il podio. Se termina terzo o meglio, il titolo è suo indipendentemente da quello che fanno gli altri. Se finisce fuori dal podio, le variabili si moltiplicano in modo vertiginoso — con Verstappen che vince e Piastri secondo, il campionato potrebbe cambiare proprietario nel corso dell’ultimo giro dell’anno.
Verstappen ha ridotto un gap di 104 punti fino a dodici nelle ultime settimane di stagione — una rimonta che non ha precedenti in termini di velocità e determinazione. Il Mondiale lo ha già vinto quattro volte. Ne vincerebbe il quinto, eguagliando Fangio, se dovesse succedere l’impensabile.
Piastri ha bisogno di vincere e sperare in una serie di circostanze favorevoli — matematicamente possibile, probabilisticamente più complicato. Il fatto che ci sia ancora qui, in lotta, racconta di una stagione in cui l’australiano ha guidato con una qualità costante che i risultati finali faticano a rappresentare completamente.
La Griglia: Verstappen in Pole
Verstappen ha conquistato la pole position, con Norris secondo e Piastri terzo. L’ironia perfetta del weekend: i tre contendenti al titolo partono nelle prime tre posizioni nell’ordine esatto della classifica, con il più indietro in classifica davanti a tutti.
La pole di Verstappen non è soltanto un dato tecnico — è una dichiarazione d’intenti. L’olandese non verrà a Yas Marina a gestire: verrà a vincere, nell’unico modo in cui sa farlo. Tutto quello che può fare è vincere la gara e sperare che Norris non finisca sul podio. Le probabilità non sono dalla sua parte. Ma le probabilità, con Verstappen, hanno una storia di sconfitta.

Il Circuito: l’Ultima Notte dell’Era
Il Yas Marina Circuit non è mai stato il circuito più amato dai tecnici — l’asfalto scivoloso nella prima parte del weekend, il layout che tende a favorire la gestione rispetto al sorpasso, le zone DRS che amplificano le differenze di velocità di punta in modo artificiale. Ma ha una qualità specifica che nessun altro posto del calendario possiede: sa accogliere i finali.
Perché Abu Dhabi è dove la Formula 1 si chiude, ogni anno, con quella cerimonia silenziosa delle cose che finiscono. Le ultime interviste, i caschi appoggiati sul muretto per l’ultima volta in quella configurazione, i piloti che si guardano sapendo che il mondo della prossima settimana sarà diverso.
Quest’anno quella cerimonia porta con sé un peso extra. Questo è l’ultimo Gran Premio che utilizza la configurazione di power unit introdotta nel 2014 — quella con il sistema MGU-H che ha definito un’era tecnica intera. È l’ultima gara delle vetture a effetto suolo introdotte nel 2022. È l’ultima gara con il sistema DRS, che dal 2011 ha ridisegnato la logica del sorpasso in Formula 1. Honda chiude qui la sua partnership con Red Bull e Racing Bulls. Renault saluta Alpine dopo anni di fornitura motori.
Non è solo l’ultima gara della stagione. È l’ultima gara di un’epoca.
I Protagonisti e le Loro Storie
Lando Norris: la gestione della pressione
Norris ha già dimostrato di saper gestire la pressione nelle ultime settimane. Le vittorie in Messico e Brasile nel momento in cui il campionato sembrava scivolargli dalle mani. La difesa nel Qatar che ha mantenuto aperta la matematica. La consapevolezza che basta il podio — non la vittoria, il podio — per diventare campione del mondo per la prima volta.
Ad Abu Dhabi, partendo dalla seconda posizione in griglia, sapeva che finire nei primi tre posti sarebbe stato sufficiente per mettere il titolo 2025 fuori dalla portata degli avversari. Il lavoro di tutta la stagione si riduce a questo: cinquantotto giri senza sbagliare niente di decisivo.
Max Verstappen: la scommessa impossibile
Verstappen ha bisogno di vincere e di sperare che Norris finisca fuori dal podio. Le probabilità contro di lui sono quelle che sono. Ma questo è il pilota che ha rimontato 104 punti in meno di dieci gare, che ha vinto a Baku quando la macchina sembrava non supportarlo più, che ha costruito rimonte su questo circuito che sembravano impossibili fino al momento in cui non lo erano più.
Quattro volte campione del mondo. A due punti dal quinto, con una gara da vincere davanti.
Oscar Piastri: il terzo incomodo
Piastri ha bisogno di molto. Troppo, forse, per la matematica ordinaria. Ma l’australiano ha guidato questa stagione con la qualità di chi appartiene strutturalmente alla lotta per il titolo, e Abu Dhabi è il momento in cui tutto ciò che ha costruito in ventiquattro gare si misura in un’ultima risposta.
Cosa Aspettarsi
La strategia sarà al centro di tutto. Una sosta sola è il piano atteso dalla maggioranza dei team, ma le variabili di una gara con tre candidati al titolo nelle prime tre posizioni moltiplicano le possibilità di colpi di scena tattici. La Safety Car, se dovesse entrare, potrebbe ridisegnare tutto. Un guasto tecnico, in un weekend in cui anche il più improbabile degli scenari ha un peso specifico enorme, potrebbe decidere il campionato prima della bandiera a scacchers.
La storia insegna che Abu Dhabi sa sorprendere. Il 2021 è lì a ricordarlo a chiunque voglia dimenticare.
Il Programma del Weekend (ora italiana)
| Sessione | Giorno | Ora |
|---|---|---|
| Prove Libere 1 | Giovedì 5 Dicembre | 11:30 |
| Prove Libere 2 | Giovedì 5 Dicembre | 15:00 |
| Prove Libere 3 | Sabato 6 Dicembre | 12:30 |
| Qualifiche | Sabato 6 Dicembre | 16:00 |
| Gara | Domenica 7 Dicembre | 14:00 |
Abu Dhabi è tre ore avanti rispetto all’Italia. Questa volta non serve la sveglia all’alba. Basta il cuore fermo.
Cinquantotto giri. Tre piloti. Un titolo.
Il resto è Formula 1.
FastLap.it — Analisi, ironia e passione per il motorsport.


Lascia un commento