GP Weekend | Gran Premio di Las Vegas 2025 | Las Vegas Strip Circuit, 21–23 Novembre

Il Mondiale di F1 arriva nella città del gioco con tre appuntamenti rimasti e un titolo ancora tutto da decidere. Norris il favorito, Verstappen l’incognita, Piastri la variabile. Il Las Vegas Strip Circuit non è solo una gara: è un esame di pressione psicologica e di mestiere.


C’è qualcosa di intrinsecamente onesto nel portare la Formula 1 a Las Vegas. Una città costruita sul rischio calcolato, sull’illusione che ogni giocatore sia a un’altra mano dal colpo grosso, sull’arte di trasformare l’incertezza in spettacolo. La Formula 1 di questo 2025, con il Mondiale ancora in bilico a tre gare dalla fine, non poteva trovare cornice più coerente.

Con soli 83 punti ancora disponibili tra Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi, Oscar Piastri e Max Verstappen non possono più permettersi di sbagliare. Lando Norris, al contrario, ha ancora un margine minimo per qualche piccola sbavatura. Quotidiano Sportivo Ma solo minimo. Perché questa è Formula 1, e le sbavature in questo finale di stagione si pagano a caro prezzo.


La posta in gioco

Partiamo dai numeri, perché in una stagione come questa i numeri sono poesia. Norris guida la classifica con 390 punti. Piastri lo insegue a 24 lunghezze. Verstappen è il più lontano, staccato di 49, ma è anche quello che in questa città ha dimostrato di sapersi muovere meglio di chiunque altro.

Nel 2024 fu proprio a Las Vegas che Verstappen conquistò il suo quarto titolo mondiale consecutivo. Quotidiano Sportivo C’è una familiarità tra l’olandese e questa pista che va oltre la statistica: è il profilo tecnico del tracciato a fare di Max il candidato naturale alla vittoria ogni volta che la F1 si accende sotto le luci della Strip.


Il circuito: velocità, freddo e asfalto che non perdona

Il Las Vegas Strip Circuit si estende per 6,2 chilometri e conta 17 curve, snodandosi tra luoghi iconici come il Caesars Palace, il Bellagio e il Venetian. Con velocità medie paragonabili a quelle di Monza, il tracciato garantisce sorpassi e azione in abbondanza. Formula 1 Las Vegas Grand Prix

Ma il dato che i team tengono d’occhio più di qualsiasi altro non è la velocità di punta — è la temperatura. Le sessioni si disputano in orario serale, con l’asfalto che può scendere attorno ai 20-22°C, e in alcuni tratti la superficie è stata trattata per il traffico ordinario, non per gomme da corsa. Portare in temperatura i pneumatici Pirelli è qui una sfida tecnica reale, non solo un dettaglio: chi sbaglia la finestra di funzionamento delle mescole in qualifica, paga. Chi la sbaglia in gara, paga doppio.

Il circuito include diversi tratti lunghi a piena velocità, tra cui quelli su East Harmon Avenue e Koval Lane. È il secondo tracciato più lungo del calendario di F1, superato soltanto da Spa-Francorchamps. Formula 1 Las Vegas Grand Prix –

Sul piano del setup, Las Vegas premia i coraggiosi del carico aerodinamico basso. La Red Bull RB21 si è dimostrata molto competitiva sui circuiti a basso carico aerodinamico, come Monza e Austin. Avere una vettura scarica è uno dei fattori principali per essere competitivi a Las Vegas. Quotidiano Sportivo Ed è qui che Verstappen — e la scuderia di Milton Keynes — possono giocarsi le loro carte migliori.


I protagonisti: tre storie, un titolo

Lando Norris — il peso del favoritismo

Lando Norris arriva a Las Vegas nella posizione più scomoda del campionato: quella del favorito con un vantaggio insufficiente per permettersi errori. La MCL39 è stata la vettura più veloce per la maggior parte della stagione, ma la McLaren ha già mostrato di poter tradire nei momenti più inattesi. Norris lo sa. Tutta la sua stagione è stata una lezione sul peso psicologico del titolo: bello da inseguire, brutale da difendere.

La domanda che aleggia nel paddock non riguarda la velocità — quella ce l’ha. Riguarda se un pilota che non ha mai avuto un Mondiale da gestire possa reggere la pressione di tre settimane consecutive con il titolo nel mirino.

Max Verstappen — la bestia ferita

Cinquantanove punti persi nelle ultime settimane a causa di problemi meccanici e un paio di giornate difficili. Eppure Verstappen è ancora lì, matematicamente vivo, con una macchina che si adatta perfettamente a questo tracciato e con la mentalità di chi il Mondiale lo ha già vinto quattro volte. Non esiste in Formula 1 un pilota più pericoloso quando ha qualcosa da recuperare.

I punti da recuperare su Norris sono tanti — 49 per l’esattezza — ma Max ci ha abituati a imprese a dir poco impossibili. Quotidiano Sportivo

Oscar Piastri — il cacciatore che è diventato preda

La storia di Piastri nel 2025 è quella di un pilota che ha guidato il Mondiale per settimane, poi ha commesso errori cruciali a Baku, in Messico e in Brasile, e si è ritrovato a inseguire il compagno di squadra anziché essere inseguito. Dopo i recenti errori, si ritrova come cacciatore e non più come preda. Negli anni precedenti a Las Vegas, Piastri non ha mai brillato, soprattutto per le condizioni della pista che non sono mai piaciute alla McLaren. Quotidiano Sportivo Se Norris chiude davanti a lui, il titolo si fa lontano quasi quanto quello di Verstappen.


Ferrari: la missione onore

Sarebbe disonesto non parlare di Ferrari in questo contesto. Lewis Hamilton e Charles Leclerc arrivano a Las Vegas sapendo che il Mondiale costruttori è già sfumato — la McLaren lo ha messo al sicuro — e che l’unica moneta rimasta è quella della dignità sportiva. Hamilton, in particolare, ha vissuto una stagione di adattamento difficile alla SF-25, con momenti altissimi e cadute inattese. Las Vegas, con le sue curve lente e i suoi lunghi rettilinei, non è storicamente il territorio più fertile per la Rossa, ma una vittoria qui varrebbe il doppio in termini simbolici.


Da tenere d’occhio: Antonelli e la Mercedes

Nel mezzo di una lotta al titolo tra McLaren e Red Bull, Mercedes ha costruito silenziosamente una seconda parte di stagione di grande livello. George Russell è un pilota che su questo tipo di circuito cittadino sa come stare nella finestra vincente. E Kimi Antonelli — diciotto anni, nessuna paura, riflessi da alieno — si è già imposto come una delle rivelazioni più autentiche dell’anno. Non sarà lui a decidere il Mondiale, ma potrebbe benissimo essere lui a complicare i piani di chi ci tiene a farlo.


Previsione FastLap

Las Vegas non è una pista dove i valori si ribaltano per magia. Ma è una pista dove la pressione pesa, dove l’errore si paga in punti preziosi, e dove il freddo notturno può trasformare una qualifica in una roulette. Se la McLaren porta la sua velocità abituale, Norris e Piastri saranno in prima fila. Se Verstappen trova il setup ideale — e Red Bull ha tutto l’interesse a presentarsi qui con la versione migliore della RB21 — la gara sarà una cosa sola: 50 giri di nervi.

Benvenuti a Las Vegas. La casa vince sempre. Ma stavolta, per una volta, vorremo tutti vedere chi riesce a far saltare il banco.


Marco Ferretti — Inviato a Las Vegas FastLap Magazine · 19 novembre 2025


Prossimo appuntamento: Gran Premio del Qatar · Round 23 · 28–30 novembre


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