Storie & Passione | Gran Premio d’Ungheria 2025 | Circuito di Zandvoort

Il rookie brasiliano della Kick Sauber trasforma una qualifica da sogno in una gara da manuale. Sesto posto, gestione gomme impeccabile e 18,8% dei voti dei tifosi: Gabriel Bortoleto è l’uomo della domenica di Budapest.


Quando la mattina del sabato ungherese il transponder segnava P7 per la Kick Sauber numero 5, nei paddock si è alzato più di un sopracciglio. Bortoleto aveva già dimostrato lampi di classe nel corso della stagione, ma qualificarsi settimo all’Hungaroring — davanti a nomi come Verstappen, dietro solo alle due McLaren, alle due Ferrari di punta e a Russell — era un segnale inequivocabile: il ragazzo di San Paolo non è un gregario, è un protagonista.

La domenica, però, è dove i talenti si misurano davvero. E Bortoleto non ha deluso.


L’inizio: una partenza da brividi

Partito dalla settima casella, ha dovuto gestire da subito una situazione delicata: la FIA lo ha notato per una presunta falsa partenza, poi fortunatamente archiviata, mentre il compagno Hulkenberg — meno fortunato — è stato costretto a un pit stop anticipato per la stessa ragione. Gabriel, testa bassa e acceleratore controllato, si è concentrato sulla corsa. Zero distrazioni, zero errori.

In un GP d’Ungheria caratterizzato da penalità a pioggia — Leclerc stesso ha incassato cinque secondi per difesa irregolare su Russell — il brasiliano ha percorso tutti e settanta i giri senza una sbavatura. Pulito, preciso, inarrestabile nella sua progressione.


La strategia che ha fatto la differenza

Il GP d’Ungheria 2025 è stata una gara di strategia, gestione termica e nervi saldi. Mentre i top team si affidavano prevalentemente alla mescola hard C3, la Sauber poteva contare su due treni di media, una risorsa tattica che il muretto ha saputo sfruttare alla perfezione. Bortoleto ha eseguito una strategia a singola sosta, gestendo le gomme con una lucidità che raramente si vede in un pilota alla sua prima stagione completa in Formula 1.

Il sorpasso su Lance Stroll dell’Aston Martin nelle fasi conclusive è stato il sigillo di una prestazione da veterano. Non un attacco avventato, ma un’azione costruita giro dopo giro, sfruttando il progressivo degrado dello pneumatico avversario. Sesto posto finale, miglior risultato in carriera.

“Il rookie brasiliano ha di nuovo impressionato per gestione e costanza.” — Quattroruote, pagelle GP Ungheria 2025


Il voto popolare: battuti anche Alonso e il vincitore Norris

I numeri del Driver of the Day parlano da soli: 18,8% dei voti del pubblico, davanti a un’icona come Fernando Alonso (18,3%), a Charles Leclerc (15,2%) e persino al vincitore della gara Lando Norris (9,8%). Il fatto che un rookie su una Sauber abbia superato nelle preferenze il poleman, il vincitore e un quarantaquattrenne campione del mondo è la dimostrazione più eloquente dell’impatto emotivo che la sua prestazione ha avuto sugli appassionati di tutto il mondo.


Il contesto: una Sauber rinata

C’è un filo narrativo che unisce questo risultato a qualcosa di più grande. La Sauber è a punti da sei gare consecutive, con il miglior risultato all’Hungaroring dal terzo posto di Nick Heidfeld nel lontano 2007. Il progetto Audi-Sauber sta lentamente trovando la propria identità, e Bortoleto ne è l’emblema più visibile: giovane, veloce, intelligente quanto basta per non sprecare ciò che la macchina gli offre.

In un weekend dominato dalla doppietta McLaren, dal crollo Ferrari e dall’anonimato di un Verstappen nono in una Red Bull sempre più in crisi, la storia più bella l’ha scritta un ventenne brasiliano con la tuta verde. Il tipo di storia che la Formula 1 ha bisogno di raccontare.


Cosa significa per il futuro

Tre top-ten nelle ultime quattro gare. Secondo Driver of the Day stagionale. Miglior risultato in carriera. Per Gabriel Bortoleto, questa non è una stagione di apprendistato — è già una dichiarazione d’intenti. A vent’anni, con il sangue freddo mostrato all’Hungaroring, il futuro della Formula 1 porta il suo nome.

Quando la pausa estiva finirà e il Circus riaccenderà i motori ad Assen, tutti guarderanno con occhi diversi quella Sauber verde. Non più come la cenerentola del gruppo, ma come una squadra con un diamante grezzo tra le mani. E quel diamante, oggi, brilla già.


Prossimo appuntamento: Gran Premio d’Olanda · Round 15 · 29–31 Agosto 2025 · Autodromo Nazionale di Monza


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