di FastLap | Storie & Passione | Gran Premio degli Stati Uniti 2025 | Circuit of The Americas, Austin

Ci sono gare che si vincono. Ci sono gare che si perdono. E poi ci sono gare che si combattono — quelle in cui il risultato finale dice una cosa e la prestazione ne dice un’altra, e il pubblico, che sa riconoscere la differenza, vota di conseguenza.

Austin, 19 ottobre 2025. Charles Leclerc ha finito terzo. Ha vinto il voto del pubblico con il 35% delle preferenze. Non è una contraddizione: è la definizione più precisa di ciò che il Driver of the Day dovrebbe essere.


La Scommessa del Venerdì

Il weekend del Circuit of The Americas aveva cominciato in modo tutt’altro che promettente per la Ferrari. Leclerc aveva avuto un problema al cambio durante le prove libere, la squadra aveva faticato a trovare il bilanciamento corretto, e il fine settimana sembrava avviato verso il disastro già dal venerdì.

Poi qualcosa è cambiato. La squadra ha lavorato tutta la notte, ha trovato le risposte giuste, e il sabato ha restituito una Ferrari diversa. Ma la vera svolta è arrivata in un momento specifico — una decisione che avrebbe potuto sembrare un errore fino al momento in cui non lo è diventata.

Leclerc era l’unico tra i piloti di punta a schierarsi sulla griglia con la mescola soft. Gli altri avevano scelto le dure. Lui stesso ha ammesso di essersi chiesto se avesse sbagliato qualcosa, guardandosi intorno in griglia e non vedendo nessuno fare la sua stessa scelta.

Non aveva sbagliato niente.


La Curva 1 Come Arma

Allo spegnimento dei semafori, Leclerc ha scalato dalla terza posizione fino alla seconda in un unico gesto — il vantaggio della mescola soft che si è trasformato immediatamente in trazione, in accelerazione, in una posizione che Norris non si aspettava di perdere così in fretta.

Da quel momento è cominciata la parte più interessante della giornata: non la vittoria — quella era di Verstappen, già in fuga verso il traguardo — ma la difesa. Venti giri di una delle battaglie tecniche più pulite della stagione, con Norris che attaccava sistematicamente e Leclerc che rispondeva con una precisione quasi geometrica.

Norris ha superato Leclerc al giro 21, alla curva 12. Leclerc ha recuperato la posizione dopo i pit-stop grazie a una strategia di undercut perfettamente eseguita dalla Ferrari. E poi altri giri di difesa — le gomme che perdevano grip, la McLaren più veloce, il margine che si assottigliava lap dopo lap.

Solo a cinque giri dalla fine Norris è riuscito a superarlo definitivamente alla curva 12, dopo aver cambiato approccio e reso l’attacco finale molto più aggressivo.

Venti giri. Due sorpassi. Una difesa che ha richiesto ogni decimo di secondo disponibile da una vettura che, su quell’asfalto e in quelle condizioni, non avrebbe dovuto reggere così a lungo.


“Dimostrare che in certi momenti possiamo restare concentrati sul lavoro ed essere ricompensati con un podio è una bella sensazione.” — Charles Leclerc, dopo il Gran Premio degli Stati Uniti 2025

Il Contesto che Pesava

La settimana precedente ad Austin era stata tra le più difficili dell’anno per la Ferrari: rumors sul futuro di Vasseur, speculazioni sul ruolo di Leclerc stesso, e il presidente John Elkann costretto a rilasciare una dichiarazione pubblica di fiducia nel team principal.

Il paddock di Austin aveva assorbito tutto questo rumore con la disinvoltura di un ambiente abituato alle crisi. Ma il peso esisteva, era reale, e chiunque avesse preteso il contrario non stava guardando la stessa scena degli altri.

Leclerc ha risposto in modo diretto, dopo il podio: “La seconda parte della stagione non è stata facile. C’è un rumore del tutto infondato intorno alla squadra. Dimostrare che in queste situazioni possiamo restare concentrati sul lavoro ed essere ricompensati con un podio è una bella sensazione.”

Non era retorica. Era la risposta di un pilota che aveva scelto il modo più efficace per difendersi dalle polemiche: non parlarci sopra, ma correre meglio di tutti gli altri.


Il 35% che Dice Tutto

La ripartizione finale dei voti: Leclerc 35%, Verstappen 18.2%, Norris 8.9%, Hamilton 7.8%, Tsunoda 6%.

Verstappen aveva vinto la gara dominando dalla pole. Norris aveva compiuto quel doppio sorpasso su Leclerc che nei giorni successivi sarebbe diventato materiale per le compilation di stagione. Hamilton aveva raggiungo il traguardo storico dei 5.000 punti in carriera — il primo pilota nella storia della Formula 1 a farlo.

Eppure il 35% aveva votato Leclerc. Con un margine quasi doppio rispetto al secondo.

Il motivo è in quelle venti tornate di difesa — non vinte, non perse, ma combattute con una qualità che non richiedeva spiegazioni tecniche per essere riconosciuta. Il pubblico del COTA, 450.000 spettatori che avevano visto da vicino ogni mossa di quella battaglia, sapeva esattamente quello che aveva guardato.


Il Sesto Podio dell’Anno

Era il sesto podio di Leclerc nella stagione 2025 — in un anno senza vittorie, il tipo di numero che racconta una storia più sfumata di quella che la classifica finale suggerisce. Non la storia di un pilota in difficoltà, ma quella di un pilota che tira la carretta con mezzi non adeguati alle sue ambizioni, e che lo fa con una continuità che pochi nella storia recente della Ferrari hanno saputo mantenere in anni così complicati.

Ferrari e Leclerc meritavano di essere applauditi per la lungimiranza della strategia delle gomme soft: una scelta controcorrente, rischiosa, che aveva richiesto coraggio sia dal pilota sia dalla squadra nel momento in cui sembrava più esposta. Questo tipo di decisioni, quando funzionano, non fanno notizia. Quando non funzionano, diventano il caso del weekend.

Austin era uno dei casi in cui aveva funzionato. E il pubblico lo ha ricordato nel modo più diretto disponibile.


Quello che Rimane di Austin

Il Gran Premio degli Stati Uniti 2025 verrà ricordato per la vittoria di Verstappen — la prima delle due che avrebbero rimesso formalmente in discussione un campionato che sembrava già scritto. Verrà ricordato per il doppio sorpasso di Norris su Leclerc, per il record di Hamilton, per l’atmosfera del COTA in una domenica di ottobre con 34 gradi e 450.000 persone.

Ma verrà ricordato anche per quelle venti tornate in cui un monegasco su una Ferrari che non era la più veloce ha tenuto dietro la McLaren più veloce della griglia, con la tenacia di chi non accetta che la superiorità tecnica dell’avversario sia l’ultima parola disponibile.

Il Driver of the Day ad Austin 2025 era quello che doveva essere.


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