Storie & Passione | Gran Premio d’ Italia 2025 | Autodromo Nazionale di Monza

A Monza il fuoriclasse olandese non si è limitato a vincere: ha riscritto la storia della Formula 1, polverizzando ogni record di velocità e conquistando anche il titolo di Driver of the Day con il 29,4% dei voti dei fan.


C’è un momento, nella storia di ogni gran premio, in cui smette di essere semplicemente una gara e diventa qualcosa d’altro: un’istantanea destinata a restare. Monza 2025 è uno di quei momenti. Max Verstappen ha trasformato l’Autodromo Nazionale in un palcoscenico personale, dominando con una superiorità che raramente si vede nel paddock moderno, ipercompetitivo e paritetico come non mai.

Il risultato finale racconta solo una parte della storia. Il vero capolavoro è nei dati: il giro di pole in 1:18.792 — la qualifica più rapida nella storia della Formula 1, con una media di 264,681 km/h — poi una vittoria nella gara più veloce mai disputata nel Mondiale. Un weekend di primati assoluti, firmato da un pilota che sembrava dover cedere lo scettro ai rivali della McLaren e invece ha scelto il teatro più adatto per ricordare a tutti chi è.


La gara

La partenza aveva lasciato intravedere un possibile scossone: Norris era scattato meglio dalla seconda casella e sembrava pronto a impensierire il poleman. Ma Verstappen aveva già dimostrato, nella sua carriera, che il momento del pericolo è quello in cui smette di essere prevedibile. Dopo aver ceduto momentaneamente la testa per evitare una penalità — aveva stretto Norris verso la via di fuga alla prima staccata — è rientrato al comando già al quarto giro, stavolta senza più voler sentire ragioni.

Da quel momento in poi, la gara ha avuto un solo padrone. Il ritmo di Verstappen era semplicemente di un’altra categoria: non uno scatto improvviso, ma una pressione costante, chirurgica, capace di erodere qualsiasi tentativo di reazione dalla McLaren.

Dietro si è consumato il consueto duello interno tra Norris e Piastri, separati dalla matematica del campionato e da ordini di scuderia più o meno espliciti. Non è mancato l’episodio clamoroso nelle retrovie: il contatto tra Oliver Bearman e Carlos Sainz alla Roggia — frenata tardiva, penalità da dieci secondi per il pilota della Haas, entrambi in testacoda — ha rimescolato la classifica e aperto spazi inaspettati per chi, come Isack Hadjar, era partito dalla corsia dei box dopo un cambio di power unit fuori quota.


Driver of the Day: quasi uno su tre ha scelto lui

Quasi il 30% dei fan ha indicato Verstappen come pilota del giorno, staccando Hamilton (17%), Leclerc (10%) e Norris (8%). Una percentuale che racconta qualcosa di più della semplice preferenza: in un weekend segnato da penalità, strategie intricate e rookie in ascesa, il pubblico ha scelto la semplicità assoluta della perfezione.

Perché Verstappen a Monza non ha lasciato spazio all’interpretazione. Ha preso la pole più veloce della storia, ha vinto la gara più rapida mai disputata nel Mondiale, e lo ha fatto in un momento in cui la Red Bull non era considerata la macchina di riferimento. Questo è il tipo di prestazione che i tifosi riconoscono e premiano senza esitazioni.


Analisi tecnica: perché la Red Bull ha dominato dove non doveva

Il segreto della superiorità Red Bull su una pista ad alta velocità come Monza — dove convenzionalmente la McLaren dovrebbe essere favorita dalla sua efficienza aerodinamica — è ancora oggetto di dibattito nel paddock. La RB21 ha evidentemente trovato una configurazione di basso carico straordinariamente efficace, senza pagare il prezzo solito in termini di stabilità alle frenate e di bilanciamento nelle chicane.

La gestione degli pneumatici Pirelli — il composto C3 scelto come hard, il C5 come soft — è apparsa impeccabile per tutto l’arco della gara. Verstappen ha mantenuto ritmi costanti anche quando Norris, negli ultimi giri, montava le mescole più morbide nel tentativo di fissare il giro veloce: obiettivo riuscito, con un 1:20.901 al 53° passaggio che vale come nuovo record sul giro in gara. Ma il tempo complessivo della corsa, disputata in condizioni perfette davanti a 369.041 spettatori, ha infranto ogni precedente riferimento di velocità media. Numeri che probabilmente non vedremo ripetersi facilmente.


Il quadro del campionato

Al sedicesimo round, la matematica sorrideva ancora alla McLaren: Piastri guidava con 309 punti, 34 avanti al compagno Norris e 104 su Verstappen. La vittoria a Monza — la terza stagionale per l’olandese — ha accorciato le distanze, ma non ancora abbastanza da riaprire completamente la corsa al titolo.

Quel che è certo è che Max Verstappen non ha nessuna intenzione di recitare la parte del terzo incomodo. A Monza lo ha urlato a 264 chilometri all’ora.


Prossimo appuntamento: Gran Premio di Azerbaijan · Round 16 · 19–21 settembre 2025 ·


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